Il tour di The Italian Job e le strade di Torino
18 ottobre 2026
Se siete cresciuti in Gran Bretagna, probabilmente avete un debole per The Italian Job, uscito in Italia come Un colpo all'italiana. Michael Caine, Noël Coward, tre Mini Cooper e una città che quasi nessuno di noi avrebbe saputo indicare su una cartina.
A Torino sono arrivato per la prima volta nel 1993. Della città sapevo soltanto che la FIAT ci costruiva le automobili e che il film era stato girato nelle sue strade.
La prima sera a Torino
Nel 2002 mi ero ormai trasferito qui sul serio, con mia moglie e mio figlio, in un appartamento trascurato al quarto piano. Pochi giorni dopo il nostro arrivo siamo usciti a comprare un televisore.
Non serve molta fantasia per indovinare che cosa abbiamo guardato per primo.
Eravamo lì, nella città in cui il film era stato girato, a rivederlo più di trent'anni dopo, seduti in mezzo agli scatoloni e alla polvere che pian piano stavano diventando la nostra nuova vita in Italia.
Una location tira l'altra
Un amico ci ha portato a vedere il Palazzo a Vela, il grande tetto curvo su cui passano le Mini. Poi abbiamo trovato la scalinata della Gran Madre, e la diga sul Po, e da lì non c'è stato più niente da fare.
Quello che mi ha sorpreso è stato quanto poco fosse cambiato. Mettetevi nel cortile di Palazzo Carignano, dove l'oro viene caricato sulle Mini: è lo stesso identico cortile. I portoni di legno che i due tifosi chiudono alla fine della scena hanno ancora gli stessi cardini e le stesse serrature.
Ho continuato finché non ho trovato tutte le location possibili, in città e su tra le Alpi, confrontando ognuna con il film.
Il tour
Mi sembrava uno spreco tenermi tutto questo per me, così ho cominciato a organizzare dei tour. Una Mini d'epoca, una giornata a Torino e, sul sedile del passeggero, qualcuno che conosceva ogni battuta del film e sorrideva tutto il tempo.
Erano divertentissimi. La mattina facevamo la città e, per chi ne aveva voglia, le location alpine un altro giorno: il passo dove il pullman resta in bilico, il tunnel dove la Miura incontra il bulldozer.
Poi la vita è cambiata, come succede, e ho dovuto smettere.
Perché esiste la guida
Invece di buttare via tutta quella ricerca, ho messo ogni cosa per iscritto. La guida ha avuto quattro edizioni fra il 2005 e il 2015 ed è stata venduta in PDF per anni. L'hanno usata le televisioni. L'hanno usata le riviste. L'hanno usata altre guide turistiche, cosa che ho scelto di prendere come un complimento.
Adesso ho smesso di venderla. È tutta su questo sito, gratuita e senza niente da scaricare: ogni location con le sue coordinate esatte, le mappe originali e le note su che cosa guardare la prossima volta che vedrete il film.
Se andate a Torino, portatevela dietro. Vi innamorerete del film un'altra volta. Fidatevi.
