Se siete nati in Gran Bretagna, probabilmente avete anche voi un debole per il classico del 1969 The Italian Job, uscito in Italia come Un colpo all'italiana: Michael Caine, Noël Coward, quelle sfrontate Mini Cooper e, naturalmente, la città di Torino.
A Torino sono arrivato per la prima volta nel 1993. Della città sapevo soltanto che la FIAT ci costruiva le automobili e che The Italian Job era stato girato nelle sue strade trafficate. Nel 2002 mi ci ero ormai trasferito, con mia moglie e mio figlio. Pochi giorni dopo esserci sistemati nel nostro trascurato appartamento al quarto piano siamo usciti a comprare un televisore. Non serve molta fantasia per indovinare quale sia stato il primo film che abbiamo guardato. Eravamo lì, nella città in cui era stato girato, a rivederlo più di trent'anni dopo, in mezzo agli scatoloni e alla polvere che stavano diventando la nostra nuova vita in Italia.
Un amico ci ha portato a vedere il Palazzo a Vela, quell'enorme tetto curvo su cui passano le Mini. Poi abbiamo trovato le altre location: la scalinata della chiesa, la diga sul Po. Quasi tutte intatte e perfettamente riconoscibili. Ricordi d'infanzia nitidi come quello zio generoso e quella zia brontolona che vi toccava andare a trovare una volta al mese.
Mi sono fissato: volevo trovare tutte le location possibili e costruire un tour guidato perché anche altri potessero vivere la stessa esperienza. Il tour è stato divertentissimo, portare la gente in giro su una Mini d'epoca, ma la vita cambia e ho dovuto smettere.
Per anni questa guida è stata venduta in PDF. L'hanno usata televisioni, riviste e altre guide turistiche. Adesso ho smesso di venderla e l'ho messa tutta qui, gratuita, così che nessuno debba restarne fuori e che la ricerca non vada sprecata.
Nessun'altra pubblicazione, articolo o sito è altrettanto preciso o completo. Abbiamo verificato ogni cosa con molta cura e studiato il modo migliore di vedere tutti questi posti straordinari, perché The Italian Job continui a vivere.
Sono certo che proverete lo stesso entusiasmo che ho provato io la prima volta. Vi innamorerete del film un'altra volta, e Torino diventerà uno dei ricordi più belli della vostra vita. Fidatevi.
Allora, datevi una mossa. Si parte.
Ci sono tutte le location, divise in due parti: la città di Torino e le Alpi.
Il giro in città si fa a piedi in una giornata. Per le Alpi servono l'auto e un giorno a parte: le location sono sparse su un'area molto vasta, e la guida è un piacere.
Una nota sull'accuratezza: questa guida è stata scritta nel 2005 e venduta in quattro edizioni fino al 2015. Da allora Torino è andata avanti: la metropolitana è arrivata al Lingotto, la pista di collaudo sul tetto ha riaperto ai visitatori, gli alberghi hanno cambiato gestione. Qui è tutto aggiornato e, dove qualcosa è cambiato dai tempi delle riprese o dall'ultima edizione, lo trovate segnalato.
Tenete presente che il film è stato girato in tutta la città e non nell'ordine in cui lo vedete sullo schermo. Questo tour segue il percorso che comporta meno spostamenti a piedi e in mezzi, non l'ordine del montaggio.
Cominciate da Organizza la visita per biglietti, trasporti e per capire come funziona la numerazione delle location, poi seguite le pagine in ordine. Ognuna riprende da dove si era interrotta la precedente.